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Storia dell'IAEE in sintesi

Nella seconda metà degli anni '70, nell'era americana post-Watergate e post-embargo petrolifero, le controversie in materia energetica erano molto accese e mancavano del conforto di basi economiche. Jim Plummer era appena passato dal governo federale alla Occidental Petroleum. Osservò che vi erano validi economisti dell'energia in molte aziende, università e nel governo, ma questi economisti dell'energia non avevano molte opportunità di incontrarsi o scambiare idee in un ambito neutrale privo di sospetti.

Plummer avvicinò la American Economics Association e chiese loro di fornire uno spazio per una sessione organizzativa durante il loro incontro del gennaio 1977 a New York City. L'unico spazio a disposizione poteva ospitare 125 persone. Plummer non voleva avere un piccolo gruppo di persone accomodata in un angolo di una grande stanza, così promosse rapidamente l'incontro presso numerosi economisti dell'energia. Con sua grande sorpresa, all'inizio dell'incontro rimanevano solo posti in piedi.

La quota di associazione iniziale era di 10 $ e gli assegni fioccarono al primo Tesoriere, Richard Richels. I soci arrivarono presto a 300 e aumentavano rapidamente. Nel 1978 Plummer chiese a Mike Telson di organizzare il primo incontro annuale nel giugno 1979 a Washington D.C. Telson, come membro senior dello staff di Capitol Hill per il House Energy Committee, era la scelta più ovvia poiché il suo lavoro consisteva proprio nel sapere chi fosse esperto di un determinata tematica energetica.

Il numero delle persone con responsabilità organizzativa crebbe rapidamente e incluse Bill Hughes, Joy Dunkerley, Bill Johnson, Sam Schurr, Denny Ellerman, Joan Greenwood, Fred Abel, Richard Gordon, Milt Russell, Bill Hogan, Walter Meade, Les Deman, e Dennis O'Brien. Nel 1979 il Congresso annuale a Washington D.C. vite protagonista James Schlesinger, Segretario di Stato per l'Energia, come relatore di spicco.

Il primo Vice Presidente per le Pubblicazioni fu il Professor Ed Erickson della North Carolina State University. Dall'inizio, il Consiglio volle che l'organizzazione avesse sia la propria rivista che affiliate che ne avessero uno. Erickson sollecità proposte da riviste esistenti, così come da università disposte a ospitare una nuova rivista. Il Professor Helmut Frank della University of Arizona convinse la propria università a finanziare la nuova rivista. La proposta fu accettata. Vi fu un ampio dibattito sul nome della nuova rivista. Ed Erickson insisté per un nome di ampio spettro e la sua proposta di The Energy Journal fu accettata. Se Ed Erickson possa essere considerato il "fondatore" del The Energy Journal nel senso di promotore dell'iniziativa, allora Helmut Fran, il suo primo editore, deve essere considerato l'anima del The Energy Journal. Il suo entusiastico impegno in quel ruolo e la sua integrità hanno continuato ad essere fonte di ispirazione per tutti coloro che da allora sono stati impegnati nella rivista.

Sam Schurr fu il primo Presidente eletto dell'organizzazione, Jim Plummer il secondo ed il Professor Morris Adelman del M.I.T il terzo. Sam Schurr di Resources for the Future ebbe una carriera e pubblicazioni che abbracciavano il settore pubblico, accademico e industriale. Il suo prestigio e supporto furono strumentali nel fondare la credibilità dell'organizzazione ai suoi inizi.

L'organizzazione fu inizialmente chiamata Association of Energy Economists, ma presto adotto il nome di più ampia portata di International Association of Energy Economists. Infine, come riconoscimento che i suoi soci includevano molti ingegneri, fisici, geologi e molti altri non formalmente economisti, il nome fu ulteriormente reso più ampio cambiandolo in International Association for Energy Economics.

La reputazione internazionale del Professor Morris Adelman aiutò a diffondere la reputazione dell'organizzazione anche all'estero. Tra i canadesi che parteciparono fin dalle prime fasi ci furono Campbell Watkins della University of Calgary e Leonard Waverman della University of Toronto.

Volendo "varcare l'Atlantico", Jim Plummer utilizzò i propri viaggi di lavoro a Londra per corteggiare economisti britannici dell'energia. I più eminenti economisti dell'energia britannici a rispondere furono Jane Carter, Assistant Secretary for Conservation del Dipartimento dell'Energia britannico e Paul Tempest della Bank of England. Furono presto seguiti da Robert Deam, Tony Scanlan, Richard Eden, David Newbery, Robert Mabro e molti altri. La IAEE aveva già tenuto due Conferenze internazionali a Toronto e Calgary, ma la sua Conferenza internazionale al Churchill College a Cambridge, nell'estate del 1980, consacrò le sue credenziali internazionali. Paul Tempest fu il Presidente di quella Conferenza.

A mano a mano che la IAEE si espandeva internazionalmente, oltre le sue iniziali radici americane/canadesi/britanniche, molte persone fornirono supporto e collaborazione, inclusi Kenichi Matsui, Alirio Parra, Mariano Gurfinkel, Fereidun Fesharaki, e R.K. Pachauri.

Oggi, la IAEE ha membri in oltre 96 paesi e 29 consociate. Organizza ogni anno in città diverse conferenze in giro per il mondo. La IAEE è orgogliosa di essere un luogo dove i più giovani economisti possono imparare rapidamente dalle pubblicazioni e persone in ogni sotto-settore dell'economia dell'energia e possono anche ottenere appoggio da economisti dell'energia con molti decenni di esperienza.

Se Lei è interessato a diventare parte del più numeroso gruppo di economisti dell'energia al mondo, visiti la nostra sezione associazione in questo sito o contatti la Sede IAEE per maggiori informazioni.